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La Voce di Rovigo
Anno XII - Numero 145
Domenica 27 Maggio 2012

 

Il precettore del terzo millennio

ADRIA - Aristotele, Seneca, Cartesio, Metastasio ieri, Marco Rinaldi oggi: la figura del precettore non si è affatto esaurita, o per meglio dire, è tornata in auge da qualche tempo. E al Rotary club di Adria, durante l’ultima conviviale, alla presenza del governatore della prossima annata Alessandro Perolo, il relatore è stato proprio il socio e segretario Rinaldi il quale ha saputo riassumere in poco meno di mezz’ora la sua complessa attività, quasi unica nel suo genere, fornendo l’«Autoritratto di un precettore».
Chi è il precettore. È il maestro, l’insegnante, al quale sono affidate l’istruzione e l’educazione dei giovani nelle case signorili. Un tempo era comune, per le famiglie, avvalersi di questa figura. Nei paesi anglosassoni è molto richiesto, mentre in Italia si erano perse le sue tracce. Il precettore si prende carico di dare assistenza personalizzata, esperta e qualificata spesso dove la scuola, né pubblica né privata, arriva. Non esistono limiti di età perché il precettore può seguire i figli dalla tenera età sino alla laurea e anche oltre visto che gli adulti possono usufruire delle sue competenze. Non esistono limiti di tempo, l’assistenza può durare anni; non esistono limiti geografici perché il precettore accompagna in viaggio di lavoro o in vacanza chi cerca la sua figura; ma soprattutto il ventaglio di proposte di Rinaldi è ampissimo: si va dalle lingue classiche a quelle straniere, il savoir faire, il savoir vivre, il portamento e il cerimoniale, insegna a saper studiare, attività per niente banale o da dare per scontata, ma anche la pratica della conversazione e le innumerevoli discipline scolastiche.
Marco Rinaldi è polesano, dopo la maturità classica entra alla scuola Normale superiore di Pisa, specializzandosi come latinista. Parallelamente frequenta la locale Università degli Studi, dove nel 1999 si laurea con lode in Lettere classiche. Nel 2002 consegue il dottorato di ricerca in Discipline filologiche, linguistiche e storiche classiche. Viene quindi chiamato a collaborare, come latinista, con un dicastero vaticano, dove contribuisce alla redazione di numerosi decreti pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Santa sede.
Ha insegnato nei più prestigiosi licei del Nord Italia e si è attivato fin dal 1999 nell’insegnamento privato; come precettore ha collaborato negli anni con numerose famiglie italiane e straniere, in case sovrane, per famiglie blasonate, ma anche ad imprenditori. È autore di oltre 100 opere, fra articoli di rivista scientifica o specializzata, testi celebrativi, poetici ed epigrafici, composti in latino e in altre lingue (italiano, inglese), testi ufficiali in lingua latina, una voce di enciclopedia, collaborazioni editoriali, recensioni.
«Precettore è un termine arcaico – ha detto nel corso della serata – una figura di carattere aulico, da non confondere con il docente per ripetizioni e recupero debiti. Il precettore è piuttosto un istitutore, che viene da altri tempi e che riesce a fornire l’accesso corretto ai saperi fornendo un’educazione di vecchio stampo rivisitata in chiave moderna. Provare per credere!».

A.B.