EVENTI


La Voce di Rovigo
Anno XII - Numero 131
Sabato 14 Maggio 2011

 

Un viaggio nella numerologia dantesca

Elisa Depiccoli

ROVIGO - Tre sono le cantiche nella Divina Commedia di trentatré canti ciascuna, tre le guide di Dante cioè Beatrice, Virgilio e Bernardo come le profezie sul messo divino che dovrà portare la giustizia nel mondo con l’Impero. Sei è il numero dell’ordine e dell’armonia, sette è la somma delle arti del trivio e del quadrivio o la somma delle tre virtù teologali e delle quattro cardinali mentre dieci sono le bolge infernali contrapposte ai cieli, ma anche i comandamenti della legge mosaica. Il tema de “La numerologia nella Divina Commedia” è stato trattato da Marco Rinaldi, docente di italiano e latino nei licei, esperto di filologia classica, nel corso di una relazione tenuta nella Sala degli arazzi per iniziativa di “Mathesis”, sezione rodigina della Società italiana di scienze matematiche e fisiche.
Rinaldi è stato presentato da Virgilio Santato, che ha portato i saluti dell’Accademia dei Concordi, e dalla professoressa Elisabetta Lorenzetti, presidente dell’associazione. La numerologia, ha spiegato Rinaldi, sta alla matematica come l’astrologia all’astronomia o l’alchimia alla chimica. Con questo termine si intende “lo studio della possibile relazione mistica o esoterica tra i numeri e le caratteristiche o azioni di oggetti fisici e di esseri viventi”. Nell’attenzione ai numeri da parte di Dante, in realtà, è possibile individuare “una serie di simbolismi soteriologici, numerologici, cromatici e liturgici armoniosamente combinati e culminanti nelle rationes addotte dal poeta per giustificare l’equazione numerologica Beatrice = 9, lo stesso numero dei cori angelici e delle muse.