RASSEGNA STAMPA


Corriere del Veneto
Anno VII - Numero 239
Mercoledì 8 Ottobre 2008

Allievi esclusivi e «savoir vivre»

Ritorna il precettore

Un polesano recupera un antico mestiere sul web

di Lorenzo Tomasin

I suoi compagni di studi alla Scuola Normale di Pisa, frequentata nei tardi anni Novanta, se lo ricordano bene, e non tanto per le sue disquisizioni su Tito Livio e su Orazio: che ai modi di fare - e di esprimersi, e di apparire - quel ragazzo dedicasse più attenzione che a qualsiasi altro aspetto della sua vita quotidiana appariva così chiaro, che già allora, quando non aveva ancora vent'anni, qualcuno avrebbe scommesso che proprio in quell'ambito il giovane di Ariano Polesine avrebbe un giorno escogitato la sua trovata più originale. E così fu. Per arrivarci, avrebbe dovuto passare attraverso l'esercizio del duro studio filologico, la frequentazione della corte pontificia (esiste ancora, ed è una delle poche vere corti d'Europa), l'insegnamento nelle nostre «normali» aule scolastiche e delle nostre consuete (e spesso così avvilite) sale dei professori.
Uno a uno, Marco Rinaldi raccoglieva attraverso queste tappe gli ingredienti per un personaggio insieme nuovo ed antico. Al giorno d'oggi, indubbiamente originale. La sua idea è così facile da poter essere spiegata anche nella homepage di un sito internet (www.ilprecettore.it): il precettore, appunto. C'era una volta l'aio, cioè l'educatore chiamato da Principi e nobili ad allevare l'illustre prole. Altro che maestro unico: un precettore privato, esclusivo, delegato all'educazione complessiva del giovane, non solo alla sua infarinatura scolastica. Non è il prof di ripetizione e non è il maestro di bon ton, non è il damo di compagnia e non è nemmeno il bodyguard.
È la risposta che, ripescandola dal passato, il trentaduenne classicista (già allievo modello del liceo di Adria) ha pensato di dare alla diffusa crisi della scuola pubblica, ma soprattutto al bisogno - sempre più sentito, a quanto pare - di affiancare ai canali dell'educazione convenzionale qualcosa di diverso e di ulteriore: l'italiano, la storia, la geografia, il latino, l'inglese, il francese, il tedesco assumono così una veste diversa da quella di semplici materie di studio. E si affiancano ad ammaestramenti sul savoir vivre, come lo chiama Rinaldi: uno che pensa che sia ancora importante sapere qualcosa di portamento, di cerimoniale, di etichetta. Addirittura di titoli nobiliari: chiaramente, la clientela a cui si rivolge è qualcosa di ben diverso dal fiorentissimo mercato delle ripetizioni e delle organizzazioni parascolastiche per calciatori-che-hanno-poco-tempo-per-studiare.
Nel suo sito internet, il precettore pubblica - oltre a una foto che par scattata da un maestro del dagherròtipo - anche le tariffe delle sue prestazioni: dalla semplice lezione domestica da 40 euro all'ora, fino ai «servizi a lungo termine» come l'«assistenza privata, in una o più discipline, durante tutto l'anno scolastico», con onorario a partire da 1000 euro al mese, o all'«assistenza privata, sostitutiva della frequenza scolastica», da 1200 euro al mese. E poi, preparazione all'esame di ammissione nelle Scuole d'Eccellenza, preparazione agli esami universitari, alle selezioni per i Master, e persino al Concorso diplomatico. «Impegno minimo generalmente richiesto: 30 ore settimanali», stima il precettore.
Ma non è certo una questione di ore, né una questione di soldi: Marco Rinaldi offre i propri servigi come «il miglior investimento della vostra vita per la vita dei vostri figli», e il modello che ha in mente riporta a un tempo nel quale l'educatore individuale - o per piccoli gruppi - stava a mezza via tra il membro della famiglia e il professionista stipendiato.
Un'istituzione, insomma: alla quale bisognerebbe ora vedere se il pubblico italiano guarda solo con disimpegnata curiosità o con vero interesse. Nei paesi anglosassoni, si sa, simili esperimenti riescono comunemente, agganciandosi a una tradizione plurisecolare e ad un declino ormai irrecuperabile (in molti casi) del sistema educativo pubblico. Ora, in un clima da ritorno all'antico, l'aio si è nuovamente materializzato anche in Italia. Si materializzeranno i Principi e la loro illustre prole?