RASSEGNA STAMPA


La Voce di Rovigo
Anno IX - Numero 357
Domenica 28 Dicembre 2008

IL PERSONAGGIO

Ha 32 anni, un look impeccabile, ed è un modello di "Savoir Vivre"
Un maestro d'altri tempi
Marco Rinaldi spiega come ha scelto la professione di Precettore

di Elisa Depiccoli

ROVIGO - Un tempo era affidata a lui l’istruzione dei giovani nelle case reali e nelle famiglie signorili. Poi sono arrivati i collegi, le scuole private e pubbliche. La figura del precettore è stata dimenticata. Ma non da tutti. Marco Rinaldi, 32 anni, polesano, filologo classico ed esperto di etichetta, bon ton e cerimoniale, si propone come precettore nel suo sito web per i genitori che desiderano affidare la formazione dei propri figli a un insegnante esperto e qualificato, che conosce non soltanto il latino e il greco, ma che parla inglese, francese, tedesco e può essere maestro del “savoir vivre”. Alto, fisico asciutto, look impeccabile, Marco Rinaldi ha un sorriso cordiale.

Chi può avere in casa, oggi, un precettore?
“Non è necessario essere il Delfino di Francia. Il precettore può preparare i ragazzi non soltanto all’Esame di Stato, ma anche all’ammissione ad istituzioni prestigiose come la “Bocconi” o l’Accademia militare o ancora per il concorso diplomatico. È un servizio rivolto ad un vasto pubblico, penso a famiglie di industriali o di professionisti, di diplomatici o di alti funzionari, ma anche a chi desidera una formazione di qualità “su misura” per i propri figli. Il precettore può seguire la famiglia nei viaggi di lavoro o in vacanza, essere presente per una stagione o anche per più anni”.

Si sente un po’ una mosca bianca in un mondo che spesso pecca di volgarità e di mediocrità?
“No, cerco soltanto di tenere alto il tiro, c’è sempre tempo per abbassarlo. Non voglio sembrare però l’alfiere di un efficientismo fine a se stesso, semplicemente credo nel valore della cultura e della formazione globale dei giovani”.

Il 5 dicembre scorso ha tenuto una lezione di “Netiquette: il galateo nell’era di Internet” a Polesella. Quali sono i comportamenti che giudica più disdicevoli e lontanti dal bon ton?
“Anzitutto quello dei millantatori, che fanno capire in maniera sfacciata di non essere all’altezza delle loro pretese, e l’ostentazione del denaro e dei presunti legami sociali. Lo stesso avviene non di rado nel mondo virtuale di Internet”.

Ha conosciuto qualche persona che proporrebbe come modello di “savoir vivre”?
“Un nome su tutti: fra’ Matthew Festing, principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta. Per lui, in occasione della sua elezione avvenuta nel marzo scorso, ho scritto un componimento in inglese. È un uomo particolarmente colto e raffinato, ma al tempo stesso semplice e molto cordiale”.

In quale città le piacerebbe vivere?
“A Roma, la città dei Cesari e dei papi, che ho il piacere di frequentare da anni. Da tempo collaboro con un dicastero vaticano, contribuendo alla redazione di testi in lingua latina che sono poi pubblicati sul Bollettino ufficiale della Santa Sede. A Papa Benedetto XVI, poi, ho dedicato un componimento in latino in occasione del suo trentesimo anno di episcopato”.

IL CURRICULUM
Laureato in lettere classiche a Pisa insegna italiano e latino al Paleocapa

ROVIGO - Marco Rinaldi è nato ad Adria. Si è laureato con lode in lettere classiche all’Università degli Studi di Pisa ed è stato contemporaneamente allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha brillantemente completato il corso ordinario e quello di perfezionamento in discipline filologiche, linguistiche e storiche classiche. Attualmente insegna italiano e latino al liceo scientifico Paleocapa di Rovigo. Ha realizzato il primo sito web italiano del precettore moderno (www.ilprecettore.it), collabora con Etiquette, la prestigiosa rivista italiana dell’arte del ricevere e del buon vivere, per la quale firma la rubrica “Precettor d’amabil rito” dedicata al cerimoniale e al protocollo nell’ambito delle istituzioni e nel mondo diplomatico e nobiliare. È stato intervistato il 29 settembre scorso da Barbara D’Urso a Canale 5, collabora con riviste e con prestigiose istituzioni culturali. (E. D.)

I PRECEDENTI ILLUSTRI
Cristina di Svezia ebbe alla sua corte il filosofo francese René Descartes

ROVIGO – La nostra storia è ricca di precettori e di celebri allievi. Si inizia dal giovane Telemaco, che Ulisse affida al saggio Mentore prima di partire per la guerra contro i troiani. Lasciando il mondo omerico, si può ricordare il filosofo Aristotele che fu maestro di Alessandro Magno mentre il padre dello Stagirita era stato medico alla corte del padre di Alessandro, Filippo di Macedonia. Seneca, scrittore e filosofo latino, svolse il ruolo di precettore del giovane Nerone, ma anche Cristina di Svezia ebbe alla sua corte il filosofo francese René Descartes. È noto infatti che la sovrana amava conversare di filosofia nelle primissime ore del mattino e il filosofo francese, affrontando i rigori dell’inverno per raggiungere in carrozza la reggia, si ammalò di polmonite e morì. Carlo V d’Asburgo ebbe come precettore nientemeno che il grande umanista Erasmo da Rotterdam e il nipote di Luigi XIV, Luigi duca di Borgogna, ebbe come maestro il romanziere Fénelon. (E. D.)